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lunedì 7 aprile 2008

martedì 25 marzo 2008

Boicottate le Olimpiadi in Cina.....

.....secondo me è giusto farlo!

Per il Tibet.....per tutti i popoli oppressi dal regime cinese......!


L'appello lanciato dagli studenti ribelli della Generazione '88 in Birmania. "Da Pechino solo silenzio e armi per i generali"
'Boicottate le olimpiadi di Pechino, per fare capire alla Cina che siete contro la giunta militare che sta dominando il nostro paese a furia di pistole e minacce'; il grido sale forte dalla Birmania verso il mondo e chiede aiuto. Sono i portavoce del movimento di ex studenti, ora attivisti democratici, 'Generazione 88' che prendono il nome dall'anno in cui si sollevarono contro i generali per chiedere libere elezioni, pagando un tributo di tremila vite umane alla repressione: Le elezioni si tennero poi nel 1990 e vennero vinte dalla Lega per la Democrazia di Aung San Suu Kii, per poi essere annullate dalla giunta militare.


La richiesta di boicottaggio degli studenti birmani giunge come terza ondata di proteste contro la manifestazione sportiva che si terrà a Pechino il prossimo agosto: parecchie organizzazioni di difesa dei diritti umani hanno protestato per come viene tacitato il dissenso politico e delle minoranze in Cina, invitando i paesi democratici a non inviare atleti nella capitale cinese; E' stato poi il tempo delle polemiche sul ruolo cinese nei confronti del Sudan, stato africano tra i maggiori fornitori di petrolio ai cinesi, criticato perchè incapace di fermare il genocidio in corso nel Darfur, regione al confine con il Chad. Due settimane fa il regista hollywoodiano Steven Spielberg si è ritirato dall'incarico di direttore artistico delle Olimpiadi per incitare la Cina a fare qualcosa per il Darfur, intervenendo presso il governo di Khartum.

"Il nostro approccio costruttivo con Pechino non è servito a nulla: non si sono attivati presso il governo militare che governa dal 1962 e la loro unica risposta è stata il silenzio e l'invio di nuovi fucili e mitragliatrici", ha dichiarato un portavoce del gruppo '88. A seguito delle costanti pressioni di altri paesi dell'Asean (organizzazione internazionale dei paesi dell'area) la giunta militare birmana ha acconsentito a quelle che hanno definito come 'aperture democratiche': la convocazione di un referendum in maggio. Per approvare una costituzione redatta da rappresentanti scelti dai militari stessi.

Alla costituzione dovrebbero seguire delle elezioni, in teoria democratiche. Comunque con calma, a partire dal 2010. La figura preminente dell'opposizione, aung San Suu Kii, è stata esclusa da eventuali consultazioni perchè "ha sposato uno straniero ed ha figli stranieri". Suu Kii è vedova dal 1999 di un professore inglese, rimasto in patria. Anche le due figlie di Suu Kii sono rimaste in Inghilterra, non potendo aiutare la madre agli arresti domiciliari in Rangun. Parecchi paesi dell'area si sono dichiarati a favore di vere elezioni libere e inclusive per il Myanmar, con la partecipazione di Aung San Suu Kii, nelle parole del ministro indonesiano agli Esteri. Secondo l'inviato speciale Onu per il Myanmar, generale Ibrahim Gambari, servono a Rangun "per arrivare ad un reale cambiamento, delle elezioni credibili, che siano inclusive"; come rammentato in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri di Singapore, un Paese molto attivo nei contatti diplomatici per trovare una soluzione alla crisi. Per ora Suu Kii rimane senza diritto di voto; e agli arresti domiciliari, come ha passato 12 dei suoi ultimi 18 anni di vita

Beatrice

martedì 22 gennaio 2008

Quando i Blogger si uniscono!



E' partita da Valerio l'idea di creare una grande community di blogger pronta a consigliarsi e a far partire iniziative di gruppo. L'obiettivo è di creare una chat per blogger di ogni tipo in cui ci si può scambiare aiuti per: la grafica,i post ,i servizi di pubblicità, i widget, i tools e tutto quello che riguarda la blogosfera. Un post Gemello è stato già creato su Un Post Al Web ! CHIUNQUE VOLESSE PARTECIPARE. CI AGGIUNGA NEI CONTATTI MSN:

marco_bellomo@hotmail.com


quelcherestadelblog@hotmail.com


oppure lasciate un commento di adesione e vi contattiamo noi!




Entra a Far Parte Della Comitiva Blogger

martedì 9 ottobre 2007

Firmiamo l'Appello.........

Dal sito del WWF:

Lacci, veleni, attività venatoria incontrollata, gestione inefficace dell’agricoltura e delle foreste: questi sono i pericoli per l’Orso bruno nell’Appennino centrale. A quattro giorni dal ritrovamento delle carcasse è il momento di proporre le soluzioni a questa situazione: WWF e Amici dell’Orso Bernardo stilano la ricetta delle azioni immediate da attuare e invitano i cittadini all’azione: dopo la fiaccolata di sabato (un successo la manifestazione nonostante la pioggia) con la petizione per il controllo dei veleni, on line sul sito del WWF.

WWF e Associazione Amici dell’Orso Bernardo, le associazioni promotrici della manifestazione di Bisegna, durante una conferenza stampa svoltasi a Pescara hanno rinnovato le proposte per l’adozione di atti concreti da parte degli enti coinvolti nel cosiddetto PATOM - Patto per la Tutela dell’Orso Marsicano, che si riunirà lunedì prossimo presso la Regione Abruzzo.

“Alla manifestazione - ha dichiarato Daniela Ida Conte dell’Associazione Amici dell’Orso Bernardo - sono giunte da tutta Italia centinaia di adesioni di associazioni, sindacati e semplici cittadini che vogliono testimoniare tutta la loro indignazione per questa barbarie chiedendo agli enti fatti concreti affinché la strage di orsi e lupi non si ripeta mai più. Quando Bernardo iniziò le sue scorribande nei centri abitati ci rimboccammo le maniche e iniziammo semplicemente a fare per la sua salvaguardia. Per anni abbiamo contribuito a controllare una situazione di potenziale conflitto tra uomo e fauna. Evidentemente il solo volontariato non basta”.

Per il WWF sono 4 i principali campi d’intervento:

.adozione e applicazione di una legge contro lacci e veleni;
.gestione di agricoltura e foreste;
.sorveglianza sul territorio;
.ferrea gestione dell’attività venatoria.


Per approfondimenti cliccate QUI!

Il WWF ritiene che sia oramai irrinunciabile che il nostro Governo promuova una legge nazionale che normi con puntuale attenzione la commercializzazione e l'uso delle sostanze che possono rappresentare dei potenziali veleni.

Aiutiamoli firmando l'appello QUI....fatelo numerosi!

Beatrice

giovedì 27 settembre 2007

AIUTIAMO I MONACI BUDDISTI DELLA BIRMANIA....

Da giorni i monaci buddisti della Birmania, Stato dell'Asia sudorientale, stanno protestando nelle strade per abolire il regime militare che opprime l'intero Stato.

Marciando pacificamente nelle strade sono riusciti a coinvolgere migliaia di cittadini, e per tutta risposta il regime militare sta usando da giorni violenze contro chiunque scenda in strada.

I militari hanno infatti l'obbligo di sparare, catturare e seviziare chiunque faccia parte della protesta, inoltre stanno distruggendo molti santuari buddisti in nome di una repressione violenta e dittatoriale che da anni ormai viene inflitta a tutta la Birmania.

Dobbiamo aiutarli in nome non solo dei dirittti umani, ma perchè scompaia ogni forma di dittatura esistente, perchè chi comanda con la violenza sia cacciato ed eliminato con la forza del popolo e di tutti coloro che lottano per vivere in un mondo pacifico.

Due importanti iniziative si terranno nei prossimi giorni:

A Roma domani dalle 17.30 di fronte all'ambasciata del Myanmar, in via della Camilluccia 551.
A Milano sabato dalle 16.30 in piazza della Scala.


Chi può vada a protestare, è importante!

E' inoltre possibile firmare un appello on-line sul sito di Amnesty International, per farlo cliccate QUI!

Grazie!

Beatrice

martedì 25 settembre 2007

Per una ricerca senza Animali....

Molti di voi sono a conoscenza dei terribili esperimenti che quotidianamente vengono inflitti su animali di ogni razza ed età.
Tutto ciò per aiutare la ricerca...o almeno così viene detto.

Vorrei riportare qui le ragioni e le spiegazioni per la lotta contro questi terribili esperimenti, proposte dal sito RicercaSenzaAnimali.org:

"Oggi, la maggior parte delle associazioni per la ricerca medica finanziano esperimenti in cui si usano animali.

Questi esperimenti conducono spesso ad un vicolo cieco e ostacolano il progresso della medicina. Infatti, un procedimento che induce artificialmente una patologia su animali sani, per poi tentare di estrapolare i risultati ottenuti agli esseri umani, è necessariamente votato all'insuccesso. Questo perché le reazioni fisiologiche variano enormemente tra le specie e le patologie indotte differiscono notevolmente con quelle che si riscontrano naturalmente nell'uomo.

Per rendersi conto della contraddizione insita nella pratica della sperimentazione animale, basti pensare, ad esempio, che, mentre i tossicologi continuano a sostenere che roditori e uomini sono così simili da permettere l'utilizzo di questi animali per provare le sostanze chimiche che verranno a contatto con l'uomo, i produttori di rodenticidi assicurano che i roditori sono così diversi dall'uomo (e dai suoi animali d'affezione) da offrire la possibilità di preparare veleni altamente specifici, efficaci solo per quegli animali.

Eppure, più di un milione di animali continuano a morire ogni anno nei laboratori in Italia. La maggior parte di loro sono allevati appositamente per la sperimentazione e conoscono una vita fatta solo di prigionia e sofferenza. Altri, per esempio alcune specie di scimmie, sono catturati in natura e importati. Molti di questi muoiono durante il trasporto. I test condotti su animali comportano sempre e comunque sofferenza: l'animale è tenuto prigioniero in un ambiente innaturale, viene sottoposto a trattamenti invasivi, prova dolore, spesso intenso, nella maggior parte dei casi non viene anestetizzato, e alla fine viene ucciso (dopo giorni, mesi, o anni di questa "vita").


I metodi scientifici più moderni ed aggiornati, che si focalizzano sui dati riguardanti la nostra specie (studi clinici, epidemiologici, studi su tessuti umani, le moderne tecniche non invasive di analisi), sono sicuramente da preferire alle risposte inaffidabili ottenute dai test su animali: in primo luogo per il progresso della medicina, in secondo luogo per gli animali, a cui verranno risparmiate atroci sofferenze."

Le foto dimostrano le atrocità commesse su questi poveri animali...io non me la sono sentita di pubblicarle qui, per chi volesse rendersi conto della situazione e volesse vederle può farlo cliccando QUI...ricordo che le foto sono molto forti, chiunque pensi di essere troppo sensibile all'argomento farebbe meglio a non vederle.

Per dare una mano e cambiare tutto ciò, fatevi sentire....potete farlo in diversi modi....innanzitutto informatevi, perchè solo sapendo le cose potrete portare avanti le vostre argomentazioni, poi diffondete i link a siti come questo da me citato, adottatene i vari banner ed evitate di usare tutti quei prodotti, cosmetici e non, che fanno test su animali (potrete trovare una lista di questi prodotti QUI).

Come sempre, insieme possiamo farcela, anche se non è facile!