martedì 14 agosto 2007

sabato 11 agosto 2007

V-DAY!

Iscriviti al Vaffanculo Day

L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato 8 settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Beppe Grillo

mercoledì 8 agosto 2007

Avere tempo....

Lavorando ora la mattina, mi rimane un sacco di tempo per pensare.....!
Pensare pensare pensare....

A volte sarebbe meglio non farlo....quando si pensa e si ha tempo per pensare davvero, vengono fuori certe cose......
Cose di cui nemmeno ci si rende conto lì per lì......!!

Vabbè....se esco è meglio....quindi Laura muovitiiiiiiiii che non ci voglio stare in casaaaaaaaaa!!!!
Andiamo a bere stà birraaaaaaaa!!!
Ciao!

PS: che post del cavolo!!! eheheheheh

Bea

lunedì 6 agosto 2007

Tutta colpa del destino...Parte 2!

Di nuovo lui...di nuovo il destino che bussa alla finestra...e sempre tramite le parola di Oriana Fallaci, che nel medesimo libro, Un uomo, scrive:

"...il destino è un fiume che nessuna diga arresta mentre fluisce al mare.
Non dipende da noi.
L'unica cosa che dipende da noi è il modo di navigarlo, combattere le sue correnti, per non lasciarsi trasportare come un tronco divelto."


E' esattamente ciò che cercavo di spiegare a Brit.
Quando parlavo di libero arbitrio intendevo questo...e cioè la nostra capacità di voler o poter scegliere come dirigere gli stessi eventi...ma solo dirigere, e non portare...perchè il destino lo puoi dirigere nella direzione che vuoi, ma credo che se il suo scopo sarà portarti là, beh stai sicuro che ti ci porterà, nonostante le tue deviazioni.

Molti intendono destino ciò che poi in realtà si chiama morte, ma io non mi riferisco a questo.
Come ho scritto nel precedente post, per me il destino è la vita nella sua totalità.

E se dico vita, non provate a capire morte, perchè sono l'opposto.
Vita...tutto ciò che è vita...il destino in un inconro, in una conoscenza, in una frase, in uno sguardo, in un tocco...il destino nel silenzio, perchè a volte le cose che non si dicono contano di più di quelle dette...il destino in chi sa leggere tra le righe di una frase, in chi ti capisce senza nemmeno conoscerti, in chi ti conosce da un giorno ma sembra da un anno.

A volte finisce bene...altre volte finisce male.
Non è detto che sia buono...come dice Notre, a volte è bastardo...ma è il destino che ci rende quel che siamo, mentre ciò che ci mettiamo noi, oltre la volontà di poterlo fare, è quel tocco di umanità che serve e che ci rende quel che siamo, uomini, dotati di sentimenti, paure, distrazioni, rabbia, intelligenza, stupidità e quant'altro.

Beatrice

mercoledì 1 agosto 2007

Tutta colpa del destino...

Leggendo il libro "Un uomo", di Oriana Fallaci, mi sono imbattuta in queste parole che riporto:

"...negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta..."


Parole sante!
Io per prima ammetto di esserci andata molto vicina a negare la sua esistenza...in fondo, cos'è il destino?
E' lui che decide per me?
O sono io che permetto a lui di far accadere cose che vorrei io stessa?

Credo sia una via di mezzo...credo che ognuno di noi abbia un destino, deciso o voluto non so da chi.
Credo che se ora, in questo istante, io sono qui, è perchè così deve essere...credo che alcuni incontri nella vita non siano casuali, e che, per un motivo o l'altro, se li hai fatti, c'è sempre un perchè dietro.

Per chi crede, il destino è Dio.
Per me, il destino è la vita stessa.
Sono le scelte che si fanno, le cose che si pensano, gli incontri, voluti o meno che siano, le parole dette e quelle non dette, uno sguardo, una carezza, una sensazione, un sentimento.
Perchè fare una cosa piuttosto che un'altra?
Andare in un posto invece di un altro?
Capitare proprio lì e sapere che, tra milioni di persone, ci sei capitata proprio tu?

Come lo vogliamo chiamare tutto ciò?
Casualità?
No...non credo...perchè se tutto fosse un caso io non sarei qui a scrivere e a dire che se scegli una strada piuttosto che un'altra, è perchè in fondo a quella via c'è qualcuno che ti aspetta.
O qualcosa.
O entrambe le cose.

Beatrice